Rubinetteria

Quando si entra in un bagno generalmente l’impatto principale viene dato dagli elementi di costruzione come rivestimenti, vasche o docce oppure da una particolare sistemazione degli elementi d’arredo. Però dobbiamo pensare che anche quando ci vestiamo, un bell’orologio, un bel bracciale o una bella borsa possono valorizzare ulteriormente, se non migliorare, la percezione di ciò che trasmettiamo.

Forme sempre più avveniristiche, linee armoni­che ed estremamente eleganti, colori che si into­nano perfettamente all’ambiente circostante. Stiamo parlando dei rubinetti, che siano per il bagno o per la cucina, da indi­spensabili accessori della vita familiare sono divenuti un vero e proprio elemento di arredo da scegliere con estrema cura sia dal punto di vista puramente estetico, sia sotto il profilo della qualità e affidabilità del prodotto.

Rubinetto a due comandi

Tornato prepotentemente di tendenza è il più classico dei rubinetti. Il mercato torna a proporceli in un’ampia gamma di finiture e materiali: dall’ottone all’acciaio, con finiture brunite, dorate oppure nel modernissimo nero opaco.

Per un lungo periodo di tempo è stato sostituito, quasi completamente, dal miscelatore ma i grandi designer hanno saputo farne una moderna interpretazione restituendogli pregio e lusso. È il caso di Giò Ponti, per esempio,  che ridisegnò un’intera linea di rubinetti a due comandi per Mamoli (vedi foto).

Il rubinetto a due comandi è una scelta da fare se si vuole dare un carattere moderno all’ambiente ma strizzando sempre l’occhio al vintage e al retrò senza dimenticare il design.

Il miscelatore

Era il 1968 quando Arne Jacobsen inventa il miscelatore, ribaltando completamente le regole di design per i rubinetti.

Avere un miscelatore in casa era simbolo di modernità, era quasi considerato avveniristico ma il suo utilizzo fu concepito anche per questioni pratiche: infatti fa risparmiare molta acqua sulla regolazione della giusta temperatura poichè erogata da un’unico condotto anziché da due.

Il design ha ormai fornito il mercato di una gamma di miscelatori pressochè infinita anche se gli ultimi trend si orientano verso forme squadrate e molto basiche.

Rubinetti
stand alone

Di forte impatto e sempre più di tendenza sono i rubinetti “stand alone”, così chiamati per la loro particolare posizione rispetto ai sanitari. Questa tipologia di rubinetti non è integrata in lavabi e lavelli o contro muro ma è a tutti gli effetti a installazione separata, questo ne fa degli oggetti a uso non più accessorio ma dei veri e propri componenti strutturali.

Per essere valorizzati al meglio vengono abbinati a vasche e lavelli autoportanti. A volte richiedono un’impianto idrico a pavimento, invece se collocati di fianco a un lavello da appoggio possono sfruttare il normale sistema idrico.

Sicuramente lo spazio è un requisito indispensabile per poter ospitare questo genere di installazione, soprattutto se si pensa di coordinare i vari sanitari.

Rubinetto a muro

Il rubinetto a muro è tra le ultime tendenze top per l’arredo bagno. Se una volta si facevano lavori ingenti per spostare gli attacchi idraulici dal muro al lavandino, oggi si torna indietro. Si caratterizza per esser una soluzione compatta e minimalista che si abbina bene a certi stili tra i più usati oggi. Si tratta di una soluzione perfetta per un bagno della linee pulite ed essenziali.

Il rubinetto a muro ha diversi punti di forza, iniziando da quelli di natura estetica. Oggi il rubinetto a muro si usa molto in tutti gli stili di arredo, da quelli più rustici fino a quelli più moderni e contemporanei. È una soluzione elegante, minimalista ed essenziale che piace molto abbinata soprattutto al lavabo da appoggio, altro trend per il bagno. Molti scelgono questo tipo di rubinetteria per uno stile minimal oppure in un bagno originale e fuori dalle solite proposte.

A questo punto dovresti avere le idee più chiare, quindi contattaci e le analizzeremo insieme.

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